Aquaplaning L'aquaplaning si verifica quando sul manto stradale si forma un velo d'acqua. Lo strato d'acqua è di poche decine di millimetri e chi guida non riesce a scorgere la presenza dell'acqua sulla strada. Quando il veicolo passa sulla pozza d'acqua i pneumatici perdono parzialmente il contatto con il manto stradale a causa della presenza del liquido. Si parla di "aquaplaning" per indicare il fenomeno di "galleggiamento" delle gomme sopra l'acqua. Se la velocità di guida è elevata si rischia di perdere improvvisamente il controllo di guida e di sbandare. Le mutate condizioni di guida spingono il guidatore ad effettuare brusche variazioni col volante o con il freno mettendo a serio rischio la sicurezza. In questi casi, però, la presenza dell'acqua ostacola il contatto tra i pneumatici e il manto stradale. L'automobile quindi tende a non girare ed a slittare comunque in avanti. Nel momento in cui la pozza d'acqua finisce le ruote bloccate o girate del veicolo tornano di nuovo a contatto con la superficie del manto stradale, causando la perdita del controllo del mezzo, lo sbandamento o nel peggiore dei casi il ribaltamento dell'automobile.
Come evitare l'aquaplaning
La cosa migliore da fare se si incappa nell'aquaplaning è ridurre la velocità alzando il piede dall'acceleratore ed evitare azioni brusche col volante o col freno, cercando di mantenere il volante nella stessa posizione. E' inoltre consigliabile utilizzare pneumatici da pioggia o comunque pneumatici con battistrada in buone condizioni. Se il battistrada dei pneumatici è troppo consumato le gomme (lisce) non riescono ad espellere bene l'acqua, aumentando il rischio di aquaplaning. In ogni caso, il miglior consiglio è sempre quello di prevenire gli eventi e di guidare con prudenza riducendo la velocità quando il manto stradale è bagnato. Quando il veicolo cammina a velocità moderata il peso dell'automobile aumenta l'aderenza al suolo e la stabilità del mezzo, riducendo notevolmente le conseguenze e i rischi dell'aquaplaning. 05 / 09 / 2010
|