L'automobile parcheggia da sola Il parcheggio è l'incubo di molti neopatentati e automobilisti poco esperti che nella giungla urbana sono costretti quotidianamente a inventarsi manovre di alta geometria per parcheggiare la propria automobile in spazi angusti e ristretti. E' sufficiente un piccolo errore di valutazione, una svista, per restare incastrati e urtare le automobili vicine.
I sensori per parcheggiare
Da qualche anno le case automobilistiche offrono come optional un sensore di distanza per aiutare l'automobilista nelle operazioni di parcheggio. Un sistema di sensori posti sul lato anteriore e posteriore del veicolo calcola alla precisione il numero di centimetri avanti e dietro per evitare urti e graffi alla carrozzeria. Anche in questo caso, tuttavia, è il guidatore a dover compere la manovra di parcheggio.
L'automobile parcheggia da sola
La novità arriva dalla nuova Touran di Volkswagen. La nuova versione della casa tedesca presenta come optional un nuovo sistema in grado di misurare l'esatta distanza del parcheggio e visualizzarla sul display nel cruscotto. I sensori svolgono la loro funzione quando l'automobile non oltrepassa la velocità di 30 km/h. Si risolvono in tal modo tutti gli errori di valutazione. Ma il bello non finisce qui. Una volta trovato il parcheggio idoneo, l'automobilista non dovrà far altro che ingranare la retromarcia e lasciare il volante. Sarà il computer di bordo a calcolare la distanza dal marciapiede e dalle altre automobili in sosta, girare fisicamente il volante e compiere interamente la manovra di parcheggio.
Una funzione utile, che sarà apprezzata soprattutto dagli automobilisti meno esperti.
01 ottobre 2007
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